"Italiani andatevene via"





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a-306-euro-danneggia-31-500l-in-serbia/607554/

Fiat: Serbia, operaio frustrato per la paga da 306 euro danneggia 31 500L


L’episodio di protesta è avvenuto nello stabilimento del Lingotto di
Kragujevac, dove sono stati intensificati i turni di lavoro. Il danno
arrecato alle vetture ammonta a circa 50mila euro. Il lavoratore disperato
ha usato un oggetto metallico per scrivere sulle vetture: "Italiani
andatevene via"

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 27 maggio 2013

Mentre le prime Fiat 500L destinate agli Stati Uniti sbarcano nel porto
canadese di Halifax, dall’altra parte del mondo, in Serbia, un operaio
scontento del salario e delle condizioni di lavoro ha danneggiato 31 vetture
dello stesso modello. L’episodio di protesta è avvenuto durante il turno di
notte fra venerdì e sabato scorso nello stabilimento del Lingotto di
Kragujevac e il danno arrecato alle auto ammonta a circa 50mila euro.

La direzione di Fiat Serbia ha avviato un’inchiesta interna, interrogando
tutti gli operai attivi in quel turno. L’operaio insoddisfatto avrebbe fatto
uso di un oggetto metallico per graffiare pesantemente le parti di
carrozzeria in catena di montaggio, scrivendo su alcune auto “mangiatori di
rane (termine dispregiativo per indicare gli italiani, ndr) andate via dalla
Serbia” e “Russo (un caporeparto, ndr), aumenta i salari”. I giornali locali
non escludono che il lavoratore abbia avuto un litigio con il caporeparto a
causa di una intensificazione dei ritmi di lavoro.

Zoran Mihajlovic, leader del sindacato interno allo stabilimento di
Kragujevac, ha detto che la grafia dei messaggi ostili è identica e per
questo si pensa che a danneggiare le auto sia stata la stessa persona. La
paga media mensile a Fiat Serbia ammonta a 34mila dinari (306 euro circa),
mentre il salario medio è stato calcolato per aprile a 46mila dinari (414
euro). Nelle ultime settimane, a causa di una forte domanda del nuovo
modello di 500L, sono stati intensificati i turni di lavoro. All’impianto di
Kragujevac lavorano attualmente 2.400 operai, che saliranno a 3mila entro
l’anno.

“Condanniamo l’episodio, ma al tempo stesso va detto che la situazione in
fabbrica non è affatto piacevole, con un gran numero di lavoratori
sottoposti a forte pressione fisica e psicologica. Si lavora a ritmi
infernali e sotto forte stress“, ha commentato Mihajlovic. Il sindacato ha
condannato l’episodio e sollecitato un’inchiesta, ma ha tuttavia
sottolineato al tempo stesso una situazione difficile in fabbrica e
un’atmosfera di crescente insofferenza nei confronti del management. Per la
nuova Fiat 500L c’è infatti una forte domanda, oltre all’Europa ha preso il
via in questi giorni anche l’export negli Stati Uniti e in Canada, e i ritmi
produttivi aumentano in continuazione.

“Occorre maggiore collaborazione e più attenzione alle condizioni
psicologiche degli operai, alle relazioni interne”, ha osservato Mihajlovic
secondo cui i ritmi di lavoro instaurati in fabbrica sono eccessivi. “Nel
management della fabbrica ci sono circa 500 italiani, ma tra loro e i nostri
operai ci sono incomprensioni che vengono spesso sottovalutate, e ciò causa
insoddisfazione e litigi. Sarebbe meglio che nel management ci fosse anche
qualche serbo, che conosce meglio la nostra mentalità”.